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Podere San Giusto | Figline Valdarno: Cosa Visitare
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Figline Valdarno: Cosa Visitare

Figline Valdarno: Cosa Vedere

Nel cuore della Toscana, tra le province di Siena, Firenze e Arezzo, nella zona del Valdarno superiore, sorge Figline Valdarno. Dal 1 gennaio 2014 il comune di Figline è diventato comune di Figline e Incisa Valdarno.

Le origini storiche di Figline risalgono all’anno 1000. In quel periodo dal castello di Fegghine, nella zona di San Romolo, gli abitanti scendevano a valle per creare una sorta di mercato. Col passare del tempo questo insediamento continuò a crescere fino a diventare una piccola città.

Ancora oggi la struttura della piazza centrale di Figline, piazza intitolata a Marsilio Ficino, è tipicamente mercatale. Una piazza studiata appositamente per agevolare il commercio. Ancora oggi qui si svolge il mercato nella giornata di martedì. Tanti gli edifici religiosi e civili che meritano una visita.



La Collegiata di Santa Maria

La Collegiata di Santa Maria, chiesa costruita dai Fiorentini nella seconda metà del 1200, è stata ripetutamente modificata e ritoccata, tanto che oggi non ha praticamente più nulla dell’aspetto gotico con il quale era stata ideata.

Al suo interno è conservata la grande pala del maestro di Figline. Si tratta di una tavola cuspidata che rappresenta la Madonna seduta su un trono con in braccio il bambino e circondata da angeli, mentre in basso ci sono san Ludovico di Tolosa e santa Elisabetta di Ungheria.

È il pezzo più importante custodito all’interno della chiesa, anche se meritano una menzione la cappella del Santissimo Sacramento dell’Ottocento, dove è presente una fonte battesimale del Cinquecento, e una statua di terracotta raffigurante San Giuseppe, realizzata da Andrea della Robbia.



Il Palazzo Pretorio

In piazza Bianchi c’è il Palazzo Pretorio. L’edificio risale al quattordicesimo secolo, anche se l’ultima ristrutturazione risale al 1924 (conclusasi nel 1931) ad opera dell’architetto Enzo Cerpi.

Sulle facciate dell’edificio si susseguono uno dopo l’altro i diversi stemmi dei Podestà che si sono alternati nel corso degli anni. Un tempo sulla torre merlata, e oggi nell’androne del Palazzo, c’è la campana del 1300. Era utilizzata per chiamare all’adunanza gli abitanti del villaggio.

Sempre sulla campana è presente un’inscrizione che recita: “Ad perpetuam destructionem et mortem totius partis ghibelline”. Si tratta di una celebrazione di una sconfitta da parte dei ghibellini. A causa di un cedimento del terreno l’antica torre merlata oggi pende vistosamente.



La chiesa gotica di San Francesco

La chiesa gotica e il convento di San Francesco si trovano in piazza Morelli. La chiesa venne costruita a cavallo tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo. Sulla facciata sono ancora oggi visibili i segni di bicromia bianconera tipica del periodo. Le pietre di granito chiaro sono alternate a marmo verde creando un gioco di colori di cui restano alcune tracce. La chiesa, preceduta da un portico di epoca rinascimentale, conserva al suo interno capolavori di grande valore. In particolare gli affreschi con la Crocifissione e santi attribuito a Francesco d’Antonio e datato agli inizi del 1400, l’affresco con la Madonna che dona la Cintola a san Tommaso risalente alla fine del Quattrocento; e infine l’opera che rappresenta la pietà di Cristo fra i santi Bartolomeo, Francesco, Iacopo e Ludovico di Tolosa.



Villa Casagrande Serristori

In via Castelguinelli si trova Villa Casagrande dei Serristori. I Serristori erano la famiglia più importante di Figline e abitavano in questo complesso di edifici. La loro costruzione risale al Trecento per volontà di un notaio di origini fiorentine. Qui si incontravano filosofi, artisti e letterati per confrontarsi e scambiarsi opinioni. La famiglia dei Serristori aveva un’importante collezione di opere d’arte e di arredamenti di pregio. Oggi è ancora possibile visitare il piano nobile del palazzo dove la collezione fa bella mostra di sè.
Ora Villa Casagrande Serristori ospita un albergo. È possibile visitare il cortile del palazzo che si apre con un doppio loggiato su un giardino.

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