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Podere San Giusto | I Parchi Naturali nel Valdarno
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I Parchi Naturali nel Valdarno

Parco di Cavriglia

I Parchi Naturali nel Valdarno

Il Valdarno offre la possibilità di compiere diversi itinerari turistici, dalla visita ai suggestivi borghi medievali di origine etrusca, come Centina e Propina, San Giovanni Valdarno, Castelfranco, che conservano intatto il fascino di un tempo, alla scoperta dei maggiori centri turistici e commerciali quali Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Incisa Val d’Arno, Reggello.
Il turista che ama immergersi nella natura, partendo da Arezzo, può scoprire la bellezza e il fascino di itinerari naturalistici, visitando alcuni Parchi Naturali e riserve del Valdarno di incomparabile bellezza.
L’Arboreto Monumentale si trova a Moncioni, nel comune Montevarchi; qui, ad un’altitudine di circa 600 m s.l.m. all’interno di Villa Gaeta, si trova il “Pinetum di Moncioni”, che ospita conifere esotiche provenienti da tutto il mondo, esemplari rarissime di Abete Americano e Pino dell’Oregon, che risalgono alla metà del 1880.

Poco distante da San Giovanni Valdarno si estende il Parco di Cavriglia, dove, tra gli incantevoli boschi di castagni e faggi, si può ammirare una ricca fauna: daini, mufloni, caprette nane, caprioli, cinghiali domestici, lama, guanachi, macachi del Giappone, bisonti americani e alcuni rari esemplari di orso bruno.
Un laghetto al centro del Parco ospita cigni reali, germani ed anatre. I sentieri all’interno del parco consentono ai visitatori di godere della bellezza del luogo a piedi, a cavallo, in motocross, inoltre possono consumare i pasti o rilassarsi a contatto con la natura nelle aree pic-nic attrezzati con barbecue. L’area offre ai turisti anche la possibilità gustare i piatti tipici toscani nel rinomato ristorante annesso.

L’itinerario naturalistico comprende un’altra Area Naturale Protetta dalla bellezza mozzafiato: Le Balze.
Il Parco Naturale si raggiunge da San Giovanni Valdarno proseguendo in direzione di Castelfranco.
Si tratta di un’area particolarmente suggestiva e di grande interesse ambientale in cui, in seguito a fenomeni di erosione sui depositi di detriti fluviali e lacustri, nei secoli, si sono formati calanchi, balze e pilastri di erosione. In un’area di oltre 2 mila ettari, si possono ammirare le profonde gole che si alternano a strutture geologiche formate da stratificazioni di sabbia e argilla, alte anche centinaia di metri.
Il paesaggio è talmente suggestivo che non si stenta a credere che abbia ispirato molte opere a Leonardo da Vinci.

Facilmente raggiungibile sia da Firenze che da Arezzo, si trova Valle Dell’Inferno e Bandella, una Riserva Naturale di oltre 500 ettari nei cui boschi vivono liberamente lepri, caprioli, cinghiali, istrici. Tuttavia la particolarità del luogo è rappresentata dalle numerose specie di uccelli che vi nidificano: il cormorano, il nibbio bruno, il martin pescatore, l’airone rosso, la tottavilla e l’averla piccola.
I turisti che soggiornano in Valdarno hanno la possibilità di prendere parte ad un evento particolare che si svolge ogni anno nei sia nei piccoli borghi che nei principali centri:
la Festa del Perdono. Una festa di origini antichissime in cui sono organizzate sagre, manifestazioni, gare, serate a tema, su temi importanti come la terra, l’enogastronomia, l’agricoltura.
Tra i giochi tradizionali più attesi si collocano il Tiro alla Fune e il Gioco del Pozzo.
Durante la festa del Perdono, che ogni anno attira una moltitudine di turisti, si tiene la tradizionale Fiera degli Uccelli, una mostra dei principali uccelli tipici della regione, e la Mostra Zootecnica, in cui sono presenti suini, asini, pecore, cavalli e diverse razze bovine fra cui la famosa chianina.
Naturalmente non mancano gli stand dedicati ai prodotti enogastronomici tipici, mentre le taverne rimangono aperte per permettere ai visitatori di gustare i piatti tipici e le specialità culinarie del Valdarno.

 

 

photocredit: La mia bella Toscana

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