Vin Santo – Una tradizione Toscana

Vin Santo – Una tradizione Toscana

La tradizione del caratello di Vin Santo nella soffitta che si tramanda di generazione in generazione è una presenza quasi costante nelle famiglie nella campagna Toscana. L’inizio della produzione ha origini antichissime e deve l’appellativo di “Santo” quasi sicuramente dal fatto che veniva usato nelle celebrazioni liturgiche.

La produzione si basa sulla selezione delle uve e il successivo appassimento dei grappoli appesi oppure distesi su stuoie. Ottenuta la concentrazione i grappoli vengono pressati ed il mosto ottenuto sigillato in appositi caratelli in legno per l’invecchiamento che si protrae in genere per 3 anni.

 

“L’appassimento su stuoie”

 

In epoca rinascimentale veniva servito anche fresco come inizio pasto, da tempo rappresenta il termine naturale per un menù della tradizione Toscana, servito generalmente accompagnato dai tipici biscotti alle mandorle che produciamo personalmente durante tutto l’anno.

 

Come custodi ed eredi di questa tradizione anche a Podere San Giusto continuiamo la lavorazione e produzione nel rispetto del metodo classico del Vin Santo seguendo gli insegnamenti ricevuti per ottenere questo vino passito con la sua sincera, schietta e dolce brillantezza da gustare insieme o portare nelle vostre case per un piacevole viaggio nel ricordo della nostra campagna.

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